Idroelettrico e fauna ittica una convivenza possibile tra energia rinnovabile, turbine fish-friendly e scale di risalita

Idroelettrico e fauna ittica: una convivenza possibile tra energia rinnovabile, turbine fish-friendly e scale di risalita

Idroelettrico e fauna ittica: è una convivenza possibile? Fin dalle sue origini, l’idroelettrico è una delle fonti rinnovabili che più di altre si è confrontata con il tema della convivenza con l’ambiente naturale. I corsi d’acqua non sono solo vettori di energia, ma ecosistemi vivi, habitat complessi in cui la fauna ittica svolge un ruolo fondamentale per l’equilibrio biologico del fiume. Proprio per questo, nel tempo, la progettazione degli impianti idroelettrici ha integrato soluzioni sempre più attente alla continuità ecologica e alla tutela delle specie acquatiche.

Oggi parlare di idroelettrico significa parlare anche di scale di risalita per pesci, di turbine fish-friendly e di tecnologie, come la VLH, che dimostrano come la produzione di energia pulita possa inserirsi in modo armonico nel contesto fluviale. Si tratta di un percorso di innovazione continua che accompagna l’evoluzione normativa, ambientale e ingegneristica verso un obiettivo chiaro: far convivere efficienza energetica e salvaguardia della biodiversità.

Cosa significa “turbina fish-friendly”

Una turbina fish-friendly non è solo una questione di marketing: racchiude miglioramenti tecnici ben precisi che riducono al minimo stress idrodinamico agli organismi. Tra i principali elementi, troviamo:

  • Un design delle pale ottimizzato: forme, angolazioni e spaziature specifiche riducono turbolenze e shear stress.
  • Operazioni adattive: modalità di funzionamento che tengono conto delle condizioni ambientali e comportamenti delle specie, consentendo un passaggio più sicuro.
  • Assenza o forte riduzione di fenomeni di cavitazione e brusche variazioni di pressione.

Convivenza idroelettrico e fauna ittica: il ruolo imprescindibile delle scale di risalita per pesci

Quando un’opera idraulica interrompe la continuità naturale di un fiume, la scala di risalita rappresenta invece uno strumento fondamentale per consentire ai pesci migratori di superare il dislivello e raggiungere le aree di riproduzione e alimentazione.

Le principali tipologie adottate sono:

  • scale a vasche o a bacini successivi, che ricreano un percorso graduale controcorrente;
  • scale a fessura verticale (vertical slot), adatte a diverse portate e specie;
  • canali naturalizzati che simulano un alveo secondario.

Queste infrastrutture sono oggi parte integrante della progettazione idroelettrica sostenibile, perché restituiscono al corso d’acqua quella continuità ecologica che gli sbarramenti tendono a interrompere.

La particolarità della turbina VLH: un caso emblematico di ittio-compatibilità

Un esempio particolarmente significativo di come la convivenza tra idroelettrico e fauna ittica sia possibile è rappresentato dalla turbine VLH (Very Low Head), progettata per lavorare su bassissimi salti (inferiori a 3–4 metri).

Le sue caratteristiche costruttive la rendono un riferimento nel panorama delle soluzioni fish-friendly:

  • bassissima velocità di rotazione del rotore, che riduce drasticamente il rischio di impatto diretto con le pale;
  • ampi spazi tra le pale e struttura sferica che favoriscono un passaggio dolce verso valle;
  • griglia protettiva integrata che limita l’avvicinamento eccessivo dei pesci alla zona di rotazione;
  • assenza di fenomeni significativi di cavitazione.

I test di passaggio ittico condotti su diverse specie – tra cui anguille, salmoni e trote – hanno evidenziato percentuali di sopravvivenza molto elevate, spesso superiori al 90-95%. Le verifiche vengono effettuate con pesci vivi e sensori elettronici che monitorano pressione, urti e condizioni fisiche durante l’attraversamento della turbina, confermando un impatto minimo sull’organismo.

Un ulteriore vantaggio è la riduzione delle opere civili necessarie: la VLH si integra con maggiore facilità in contesti fluviali esistenti, limitando le modifiche all’alveo e contribuendo a una progettazione più leggera dal punto di vista ambientale.

Energia idroelettrica che evolve insieme agli ecosistemi

L’adozione di turbine fish-friendly, l’integrazione sistematica delle scale di risalita e l’impiego di tecnologie come la VLH dimostrano che l’idroelettrico non è una tecnologia statica, ma un settore in continua evoluzione.

Oggi non si tratta più di scegliere tra produzione energetica e tutela della fauna ittica. La sfida, raccolta dall’ingegneria moderna, è far convivere entrambe le esigenze nello stesso progetto. Ed è proprio in questa direzione che si muove l’idroelettrico contemporaneo: un’energia rinnovabile che, oltre a ridurre le emissioni, impara a dialogare con i fiumi e con la vita che li abita.

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